La posizione legale è semplice: in Francia, il francese dei giochi e la UGP hanno solo il diritto di sfruttare unità di giochi di denaro in linea,
Si tratta di una situazione di monopolio molto rigorosa alla quale le autorità non fanno alcuna deroga. Tuttavia, i casinò terrestri riportano allo stato francese 65% del loro fatturato, e quando si conosce il potenziale del gioco in linea, si immagina il canestro providentielle che ciò potrebbe rappresentare!
Il più grande gruppo di casinotiers francesi, il gruppo Partouche, proprio creato un sindacato destinato a fare pressione per ottenere un'autorizzazione di sfruttamento… Nulla ivi fatto, ed il sindacato (SMCF - Syndicat Moderne dei Casinos della Francia) si dirige delicatamente verso un'azione litigiosa più costaud, in particolare al livello dei servizi della concorrenza presso la corte europea. La SMCF considera il monopolio del FDJ e della UGP come ingiustificato ed illegale.
L'uscita di questi passi è tanto più dubbia in quanto recentemente gli Stati Uniti hanno adottato misure molto così rigorose, che sostengono così le argomentazioni del pro-monopolio, e che c'è una forte campagna mediatica sulla caccia alle sorcières sui mass media francesi; vi si parla, a grande rinforzo di immagini scossa, degli arresti di un dirigente di SportingBet agli USA, ed anche dell'arresto dei due dirigenti di BWin venuti a firmare contratti di partenariato con gruppi di calcio a Monaco. Le emissioni televisive che trattano in modo tanto solforoso che superficiale problemi del gioco eccessivo (gioco compulsivo) sembrano volere stampare nei cervelli il messaggio assoluto: casinò in linea = il pericolo!
Impossibile di sfruttare uno stabilimento di gioco di denaro in linea dalla Francia. È chiaro, netto e preciso. Tuttavia, tutti conoscono il casinò famoso Partouche, e di altri casinò francofoni accessibili da un semplice collegamento Internet… Struttura offshore, licenza di gioco ottenuta a Malta o a Gibilterra, anche se le spese di partenza possono essere alzate, i casinotiers non esitano a piazzarsi… tanto più che attualmente, potete giocare dalla Francia, dietro il vostro elaboratore, su più di 2.000 casinò in linea!
In Francia, il giocatore non rischia nulla, a priori. Nessuna Corte si divertirà a proseguire un giocatore in linea né lanciare una procedura proprio quando i magistrati sono sovraccaricati di lavoro. Dal punto di vista penale, il fatto di giocare del denaro in linea è reprensibile, ma la repressione non è applicata: sarebbe procedure lunghe, complicate, nelle quali alcuni avvocati potrebbero inserire il chiodo dell'anti monopolio sostenendo sulle regolamentazioni europee.
La sola verità rischia per il giocatore è nel caso di una controversia con uno stabilimento di gioco di denaro in linea: la legge francese gli sarebbe applicata, lasciandolo senza ricorso nessuno! Infatti, il credito di gioco non è ammissibile in giudizio in Francia, e qualora un casinò “dimenticasse„ di pagare i guadagni di un giocatore, costituisce questa “eccezione di gioco„ che sarebbe applicata.
Quanto alle tasse, lo stato, via il fisco, non si interessa questa volta più alla legalità, ma… ai vostri guadagni eventuali! Se i guadagni sono poco importanti, e non regolari, sono integrati al patrimonio privato, dunque non tassabili. Invece, se i guadagni diventano regolari e più importanti, sono incorporati ai vostri redditi dichiarati poiché considerati come redditi di un'attività professionale, anche se giocate soltanto 2 o 3 volte alla settimana.
Gli stabilimenti di giochi, basati “in paradisi offshore„, sono difficilmente attaquables con la giustizia francese, anche per quelli che sono diretti da cittadini francesi: occorrerebbe ottenere l'autorizzazione di perquisire sul posto, “nella casa di giochi„ (il termine stesso usato dalla legge)… Invece, il francese dei giochi pensa di avere trovato una parata: i soci, cioè i dirigenti di unità che fanno la promozione di casinò o sale di poker in linea!
Il fatto “di vendere„ o trarre vantaggio da un'attività “illegale„ è reprensibile, cosa che è dunque il caso di ogni pagina web che fa la promozione di queste detto attività in direzione del territorio francese. Così molti siti alloggiati su server francesi si sono visti da un giorno all'altro vietati di linea, poiche'i hébergeurs hanno ricevuto dal FDJ ingiunzioni legali di chiusura immediata.
Penso (ma ciò resta un parere completamente personale), che nello stesso modo in cui non ci sono prosecuzioni contro i giocatori in linea, egli non ci sono neppure prosecuzioni contro i soci che si accontentano di pubblicare insegne, alcuni legami testi per guadagnare al massimo alcune centinaia di euro all'anno. Attualmente, ciò significherebbe proseguire centinaia di webmasters di pagine web francesi, per un risultato certamente molto al di sotto di ciò che la FDJ spera… Senza contare che le azioni presso le istanze europee costringeranno certamente da un momento all'altro a piazzarsi in modo più preciso, in un senso o nell'altro e che ciò rimetterà certamente in discussione le procedure iniziate.
Al giorno d'oggi, la legislazione sembra poco adattata (data di un'epoca dove anche l'elaboratore era puro science-fiction!) al mondo del, e l'argomento giuridico dei difensori potrebbe creare giurisprudenze che il monopolio francese non apprezzerebbe. D'altra parte che rimproverare ai webmasters coscienziosi che pubblicano nel loro sito tutti gli avvertimenti indispensabili: divieto a meno di 18 anni, richiamo sui rischi che rappresentano i giochi di denaro (in linea e fuori linea) come pure un mezzo per lottare contro il gioco abusivo per i giocatori compulsivi (Adictel ad esempio). Suggerisco anche, per garantire la sicurezza dei bambini, un'etichettatura ICRA o simile (gratuito per i webmasters) che permetterà così ai genitori di proibire ai bambini l'accesso a pagine che trattano o che propongono giochi di denaro in linea.
Siamo realistici, e non teniamo il discorso “linguaggio di legno “degli ufficiali del gioco„ francese: il gioco è pericoloso per alcuni, siamo d'accordo, ma quali sono le misure adottate nelle rivendite tabacchi o negozi di stampa, in cui ho già visto i commercianti vendere attivamente biglietti da raschiare a minatori, o proporre al vincitore di un piccolo gruppo: “ne riprendete uno? „… Quanti proprietari di UGP propongono ai loro clienti di fare piccolo ultimo una quinta con loro attorno ad un tondo? Incitamento al gioco? Quanti pub alla televisione serinent dei giorni durante l'importo della prossima somma in palio di questo o loto quello, con slogan del tipo non dimenticate di giocare! ?
Prima di riguardare la paglia nell'occhio dei promotori di casinò, sale di poker ed unità di scommesse in linea, non sarebbe meglio per i detentori del monopolio del gioco in Francia di cominciare per rimuovere la trave nell'occhio dei rappresentanti del loro commercio, poiché è quest'argomentazione morale dell'incitamento al gioco che è messo in evidenza? A meditare!